La provincia di Pistoia è confermata "Zona rossa"

Sono adottate, a decorrere da lunedì 15 marzo 2021 e fino a domenica 21 marzo compresa, eventualmente reiterabili sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, le misure previste dal Capo V (Misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona rossa) del DPCM 2 marzo 2021 per le zone caratterizzate da uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato;

Il Dpcm del 2 marzo 2021

Ecco cosa afferma il Dpcm del 2 marzo all’art. 43 (del capo Capo V, Misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona rossa)

Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

L’ordinanza n.134 del 9 ottobre 2020

E chiariamo allora cosa dispone in proposito l’ordinanza del Ministro dell’Istruzione (allora Lucia Azzolina) n. 134 del 9 ottobre 2020.

Questa ordinanza, oltre a tutelare il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con patologie gravi o immunodepressi con impossibilità di frequentare le lezioni scolastiche in presenza, per i quali vengono definite le modalità di svolgimento delle attività didattiche a distanza (o comunque delle formule di DDI, di quelle di istruzione domiciliare o eventualmente di scuola in ospedale), tenuto conto della loro specifica condizione di salute; tutela anche, al contrario, quegli alunni per i quali sarebbe più opportuno garantire la didattica in presenza.

Infatti, si legge nell’ordinanza:

Le istituzioni scolastiche valutano, nel caso in cui la condizione di disabilità certificata dello studente con patologie gravi o immunodepresso sia associata a una condizione documentata che comporti implicazioni emotive o socio culturali tali da doversi privilegiare la presenza a scuola, sentiti il PLS/MMG e il DdP e d’intesa con le famiglie, di adottare ogni opportuna forma organizzativa per garantire, anche periodicamente, lo svolgimento di attività didattiche in presenza. È comunque garantita l’attività didattica in presenza agli studenti con disabilità certificata che non presentino la condizione di grave patologia o immunodepressione documentata di cui all’articolo 2, comma 1.

Inoltre sempre le istituzioni scolastiche:

garantiscono, sulla base delle specifiche comprovate esigenze dello studente, una modulazione adeguata, in modalità sincrona e asincrona, dell’offerta formativa di DDI;

valutano, d’intesa con le famiglie, il ricorso ad azioni di supporto psicologico o psicopedagogico.

Allegati
ATTO_2021AP000126.pdf